Quell'estate di sangue e di luna

(con Alessandro Fabbri)
Einaudi Stile Libero Big, 2008, pp. 256, € 15,00

E’ l’estate del 1969. A Lancimago, paese rurale di poche centinaia di anime, quattro inseparabili amici undicenni, Enrico, Billo, Valerio e Gianni, seguono alla tivù la missione Apollo che porterà il primo uomo sulla Luna. Ma sul villaggio, proprio in quei giorni, si scatena un crescendo di eventi terribili e misteriosi. La natura stessa pare ribellarsi o impazzire, mentre aleggiano sui campi i fantasmi di superstizioni dimenticate e di antiche paure. Di fronte all’ottusità degli adulti saranno i quattro bambini, e soprattutto Enrico, che trova un alleato nella memoria lunga di nonno Siro, a fronteggiare l’orrore e a comprenderne il senso. Ma perché, trent’anni dopo, lo stesso Enrico accompagna a Lancimago il figlioletto?

Unite le idee e il lavoro di Eraldo Baldini a quelli di Alessandro Fabbri, scrittore e sceneggiatore ventinovenne già vincitore del “Campiello Giovani”, e ciò che ne risulta è un romanzo potente e incalzante che si fa leggere tutto d’un fiato, e nelle cui pagine ora angosciose, ora pervase da una sottile ironia, si muovono personaggi indimenticabili legati in una densa coralità, come su un palcoscenico in cui si rappresenti la parabola stessa della vita, sempre impegnata a fare i conti con il lato più oscuro del Mistero.