Nevicava sangue
Einaudi Stile Libero Big, pagg. 256, € 18,00

“Una storia arriva dal lontano Ottocento, dal sangue e dalla neve della Campagna napoleonica di Russia, per parlarci di ciò che è necessario. Con l’epopea fuori dal tempo di un uomo qualunque, Eraldo Baldini ci offre il racconto nitido e magnetico della difficile conquista della libertà, ieri come oggi.”
Un uomo, un ragazzo, un contadino d’Italia avanza a fatica nei mille orrori della guerra. Francesco non è solo. C’è Berto, il cavallo che non è suo. Si aiutano l’un l’altro, mentre il mondo finisce. Francesco impara che la vita può costare anche la morte dell’anima. Ma a qualcuno devi restare fedele. A una fiaba che ascoltavi accanto al fuoco. A un cavallo. A quella voglia improvvisa e potente di non essere piú lo schiavo di nessuno. Ora Francesco sa perché lui e Berto devono vivere, e tornare nel luogo dove l’ingiustiza è nata.
Nel freddo implacabile di una terra da occupare, razziare, distruggere, dove la leggendaria strega Baba Jaga diventa lo spettro di ogni crudeltà, la Campagna napoleonica di Russia è per Francesco una discesa agli inferi, un addentrarsi in un gelido cuore di tenebra, un incubo a cui cerca di sfuggire insieme a Berto, il cavallo da tiro che ha in custodia. Un impietoso viaggio nel luogo in cui ogni umanità è annientata: dal gelo, dalla fame, dal terrore, da un primordiale istinto di sopravvivenza.
Con il nitore di una lingua asciutta e lirica nello stesso tempo, Eraldo Baldini scrive un romanzo dove a fare paura, questa volta, è il mistero stesso dell’esistenza: la lotta ostinata per fronteggiare tragedie che, proprio mentre spogliano di ogni dignità, accendono un sentimento di rivalsa.