Tenebrosa Romagna
Mentalità, misteri e immaginario collettivo
nei secoli della paura e della “maraviglia”

Soc. Ed. Il Ponte Vecchio, Cesena 2014
pp. 360, € 16,90

Sappiamo bene come gli orizzonti insieme tenebrosi e solari dell’immaginario collettivo rappresentino il grande deposito di ciò che siamo nelle profondità più remote dell’io: vi hanno spazio fiabe, credenze, miti, religioni, l’essenza più segreta dei singoli e delle comunità, svelando i sogni e le speranze, le angosce e i terrori, le attese e le cose bramate e più in generale una parte fondamentale della cultura popolare. Avviene così che streghe e folletti, draghi e lupi mannari, dèmoni e angeli, la Borda e il Mazapégul, le caverne oscure, l’intrico di foreste tenebrose, la vastità di paludi perdute in chissà quale mare di nebbie costituiscano le lettere di un alfabeto utile a scrivere la nostra storia più profonda. Una storia che Baldini indaga e ricostruisce con perizia, illustrando mentalità e ottiche in cui natura e sopranatura spesso si confondevano fino a interpretare fatti e accadimenti (ritenuti straordinari) come segni degni di spasmodica attenzione e forieri di conseguenze. I fenomeni atmosferici, i “prodigi” celesti, i terremoti, i “mostri”, le anomalie della natura, le ombre del soprannaturale tormentavano i giorni e le notti d’ancien régime e li rendevano densi e intrisi di un’inquietudine che qui l’Autore ci restituisce in tutta la sua drammatica pregnanza.
Eraldo Baldini naviga in questo affascinante universo – le leggende popolari, le fiabe, le superstizioni, i mondi dei segreti e degli orrori – fin dagli anni Ottanta del secolo scorso con la perizia largamente nota ai lettori; e qui ora raccoglie le investigazioni di allora e le molte dell’ultimo quarto di secolo, ricorrendo alla ricognizione di una bibliografia sterminata, allo studio delle cronache medievali e di età moderna, dei sinodi diocesani, dei fogli volanti, dei trattati, delle raccolte, dei documenti d’archivio, per darci il libro meraviglioso della Romagna nel suo immaginario infinito e dunque la storia della nostra terra integralmente riscritta sotto la specie delle paure, del mistero e del mito: appunto la storia della Romagna tenebrosa.